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Perché starnutiamo?

Sveliamo uno dei piccoli misteri del nostro corpo… etciù!

Uomo che starnutisce.

Comincia con un pizzicorio nel naso, un prurito nascosto che rapidamente diventa una violenta forza della natura: lo starnuto. Uno dei meccanismi naturali di difesa del corpo, starnutire è un complesso processo fisiologico atto a liberarsi di invasori esterni e proteggere dal contagio i polmoni ed altri organi interni.

Etciù, lo starnuto avviene quando per qualche motivo si irrita la mucosa nasale. Ciò stimola le fibre sensitive del nervo trigemino (detto anche “quinto nervo cranico”), inviando al cervello il messaggio di attivare il riflesso dello starnuto. Il risultato è una – breve ma molto intensa – attività coordinata di polmoni, faringe, glottide e vari muscoli.

I polmoni fanno il pieno d’aria, la faringe si contrae. Dopodiché rapidamente i muscoli del torace si distendono: l’aria viene così spinta fuori dai polmoni in gran quantità. E, mentre la glottide si apre, la lingua blocca il retro della bocca, cosicché tutta l’aria passi attraverso le fosse nasali. Avviene questa espulsione di tutta la massa d’aria contenuta nei polmoni, ma anche dei liquidi e dei corpuscoli nel naso, che propaga – pare a circa 150km/h – un aerosol composto da goccioline di muco.

Ma perché la mucosa nasale si irrita? Una causa molto comune è data dalle infezioni respiratorie (come il classico raffreddore), altre sono allergeni (es. pollini), particelle irritanti (fumo o agenti inquinanti), particelle comunemente presenti nell’ambiente (pulviscolo atmosferico, polvere, muffa, etc.), aria fredda, e addirittura, per una percentuale di persone tra il 15 e il 30%, la luce solare molto intensa.

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