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Come fare un disinfettante per le mani?

Seguiamo le direttive dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, anziché i gruppi whatsapp e le catene.

Lavarsi le mani con un igienizzante (Amuchina)
Quanto sarà costata?

In questi giorni di panico e isteria collettiva, sappiamo tutti che non si trova più in giro l’Amuchina, un igienizzante (termine più corretto di “disinfettante”) molto utile per lavarsi le mani quando si è fuori e non si hanno a disposizione acqua e sapone (che vanno benissimo per quando si è a casa!). Probabilmente avrete letto di svariate ricette, dalle più logiche alle più scriteriate, per creare “fai-da-te” un disinfettante simil-amuchina. Noi vi forniamo la “ricetta” che segue le direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, così siamo sicuri di non sbagliare e di non farci del male. Ma prima di ciò, due immagini del Ministero della Salute sul come lavarsi le mani, cosa che non è affatto da sottovalutare.

 

Dunque, quello di cui parliamo è proprio quella “soluzione alcolica” alla quale si riferiscono le immagini, la più nota essendo proprio l’Amuchina. Il punto è che di Amuchina ce ne sono tipi diversi, e quella a base di ipoclorito di sodio (also, candeggina) serve a disinfettare le superfici! NON per le mani! Quindi non diluite candeggina, come dicono di fare alcuni, per poi lavarvici le mani: non è efficace (avrebbe bisogno di agire per minuti, altro che qualche decina di secondi), e può farvi male.

L’Amuchina per lavare le mani, ora l’abbiamo capito, è a base di alcol etilico (sì, sì, quello che “si beve”). Dunque, seguendo le istruzioni dell’OMS, reperibili qui, per fare 1 litro di soluzione abbiamo bisogno di:

  • 833 ml di alcol etilico al 96% (possibilmente quello non denaturato);
  • 42 ml di acqua ossigenata al 3%;
  • 15 ml di glicerina (glicerolo) al 98%;
  • acqua distillata (oppure bollita e fatta raffreddare).

Come dicevamo l’alcol è l’ingrediente principale, ma in tandem con l’acqua è più efficace per rompere le membrane esterne di virus e batteri. La glicerina viene aggiunta per rendere il prodotto più viscoso (più “a gel”), mentre l’acqua ossigenata serve per neutralizzare eventuali spore batteriche presenti nella soluzione.

Il procedimento è estremamente semplice: versate l’alcol, l’acqua ossigenata e la glicerina, poi aggiungete acqua distillata fino ad arrivare a un litro. Mescolate agitando, e dividete la soluzione in delle bottigliette di ridotta capacità (diciamo al massimo mezzo litro). Dopodiché non toccatele per un paio di giorni, lasciando quindi agire l’acqua ossigenata, poi saranno pronte per essere usate nel modo in cui ci mostra l’immagine sopra.

Speriamo di avervi aiutato, e mi raccomando: niente panico!

 

 

Fonti:

http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2020/02/24/amuchina-fai-da-te-e-isteria-collettiva/

https://www.who.int/gpsc/5may/Guide_to_Local_Production.pdf

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