in

Dove finisce la polvere che respiriamo?

Inalare polvere è inevitabile… ma come fa il nostro corpo ad evitare che i nostri polmoni si riempiano di sporcizia?

Operaio respira polvere durante il lavoro
In diverse situazioni respirare molta polvere è inevitabile.

Respirare è una di quelle attività indispensabili alla sopravvivenza, che il nostro corpo svolge automaticamente. Anche se abbiamo la testa occupata da mille altri pensieri, i nostri polmoni continueranno a gonfiarsi e sgonfiarsi, anche se sul momento non ne siamo consapevoli. In questo articolo non vogliamo descrivere in modo dettagliato il funzionamento dell’intero sistema respiratorio (qui di seguito mettiamo comunque un breve video al riguardo), ma rispondere ad una domanda in particolare: cosa succede alla polvere che respiriamo insieme all’aria? Che fine fa?

Sappiamo infatti che nell’aria che respiriamo non troviamo solo gas (78% azoto, 21% ossigeno), ma anche un aerosol di vapore acquo, polvere, polline, microorganismi ed altre particelle nocive derivanti dalle attività dell’uomo (gas di scarico delle auto o di impianti industriali). Se non esistesse un meccanismo utile ad eliminare le particelle di polvere che respiriamo, molto probabilmente in pochissimo tempo ci ritroveremmo con due polmoni pieni di sporcizia come due sacchetti di un’aspirapolvere.

Il primissimo filtro del nostro sistema respiratorio è rappresentato dai peli del naso che, insieme al muco, intrappolano le particelle più grandi. Successivamente, lungo l’apparato respiratorio, troviamo le ciglia, delle microscopiche strutture simili a capelli, che vibrando sospingono lo strato di muco che ricopre le vie respiratorie. Quest’ultimo intrappola le polveri più sottili ed agenti patogeni, i quali vengono degradati da anticorpi ed enzimi in esso contenuti e riducendo il rischio che questi penetrino le superfici mucose.

Le ciglia, vibrando ad una frequenza superiore alle mille volte al minuto, spingono il muco su per le vie respiratorie ad una velocità di circa 0,5/1 cm al minuto. Quando il muco raggiunge la faringe, questo può essere espulso tramite uno sputo, uno starnuto, o ingerito e digerito dai succhi gastrici.

Un altro meccanismo di difesa del sistema respiratorio è rappresentato dai macrofagi alveolari, dei globuli bianchi presenti sulla superficie degli alveoli che individuano le particelle rimaste, le fagocitano e le digeriscono. Negli alveoli non è presente muco perché questo ostacolerebbe lo scambio ossigeno/anidride carbonica che in essi avviene.

La prossima volta che ti ritroverai in un vicolo polveroso penserai a tutti i meccanismi che il tuo corpo metterà in atto per espellere quanto non gradito!

Fonti
  • TedEd – How do the lungs work? – Emma Bryce -https://ed.ted.com/lessons/what-do-the-lungs-do-emma-bryce
  • Scienceabc – What Happens To The Dust We Inhale? – https://www.scienceabc.com/humans/what-happens-to-the-dust-we-inhale.html
  • Manuale MSD – Meccanismi di difesa dell’apparato respiratorio Di Rebecca Dezube – https://www.msdmanuals.com/it/casa/disturbi-polmonari-e-delle-vie-respiratorie/biologia-dei-polmoni-e-delle-vie-aeree/meccanismi-di-difesa-dell-apparato-respiratorio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Una statua macchia dagli escrementi di uccelli

Perché i piccioni (e gli altri uccelli) fanno la cacca bianca?