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Perché si chiama quarantena?

Andiamo a scoprire cos’è e da dove deriva questo nome.

Virus e dottore.
Un dottore con la mascherina si protegge dal virus.

Quando vi è un’epidemia particolarmente preoccupante, avrete sentito sicuramente la parola “quarantena”. Molti ci hanno chiesto di spiegare cos’è e perché proprio questo nome.

Con il termine quarantena si indica un periodo che, in origine, era di 40 giorni. Questi erano considerati i giorni necessari di isolamento forzato tra pazienti infetti ed il resto della popolazione; questo periodo serviva ad impedire il diffondersi di epidemie considerate gravi e dannose per la salute dell’uomo.

La nascita del termine (e dell’utilizzo della pratica) si fa risalire al periodo della peste nera, e cioè il 1346 circa. I primi che utilizzarono il periodo di quarantena furono gli abitanti della Repubblica di Venezia dove venivano bloccate in isolamento tutte le navi che importavano merci, al fine di prevenire il diffondersi della peste.

Nel corso degli anni varie sono state le malattie che hanno afflitto la popolazione mondiale, dalla lebbra all’ebola, passando per la sifilide, e senza dimenticare il più recente coronavirus.

Fortunatamente oggi non sono necessari 40 giorni, perché ogni virus ha un periodo di incubazione differente, ma il termine viene utilizzato per indicare il periodo di isolamento necessario al paziente affinché quest’ultimo non sia più un pericolo per gli altri.

Se avete letto questo articolo, probabilmente sarete interessati a conoscere la differenza che c’è tra batteri e virus.

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