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Perché si dice “puccioso”?

Kawaii!

Un cucciolo puccioso
Un cagnolino... puccioso?

In italiano non esiste un modo propriamente specifico per descrivere cose come l’aspetto di un cucciolo di panda o di un disegno di Hello Kitty: sono carini, teneri, dolci, ma un po’ più di questo. Molti usano il neologismo “puccioso”, che però non è ancora registrato in nessun dizionario, sebbene probabilmente lo sarà a breve, essendo una delle parole più segnalate all’Accademia della Crusca.

Ma veniamo a noi: da dove viene questo termine? Qual è la sua etimologia?

Anche se ci è familiare, molti di noi non saprebbero dire dove l’abbiano sentito per la prima volta o da cosa derivi. E in effetti non ci sono certezze assolute, bensì varie ipotesi, nonché qualcuna più probabile.

La prima e più probabile ipotesi è che l’aggettivo derivi dal sempreverde baby talk pucci-pucci, uno di quei termini semplici e con ripetizioni usati principalmente per rivolgersi ai bambini.

poochie giocattolo anni 80
L’inquiet… cioè… la pucciosa Poochie!

Un’altra vuole che il termine sia giunto nel linguaggio italiano insieme a Poochie, personaggio/giocattolo della Mattel davvero molto popolare negli anni ’80 (poochie in inglese significa cagnolino).

E voi, avete altre idee?

Bonus: un’altra ipotesi vuole che derivi dal tedesco putzig (carino), ma probabilmente il fatto che in lingue molto diverse si abbiano termini foneticamente simili che rimandano allo stesso significato dipende proprio dal fonosimbolismo di quei termini.

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