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La genetica influenza il carattere di una persona?

O si nasce tutti uguali e con lo stesso carattere iniziale? Mmm…

Il carattere dei cani dipende solo dall'ambiente in cui crescono?

La personalità umana è, da secoli, al centro dell’interesse di studiosi appartenenti a discipline diverse e distanti tra loro. Storicamente indagata dalla filosofia e, in seguito, dalla psicologia, è oggi studiata approfonditamente anche dai medici e dai biologi, in particolare neuroscienziati e genetisti.

La breve risposta a questa domanda è che le nostre personalità hanno una componente genetica. Tuttavia, questo non significa che siamo nati con la nostra personalità e nient’altro è coinvolto. Il quadro genetico per le nostre personalità è ovviamente modificato dalle nostre esperienze nella vita.

I tratti della personalità sono anche poligenici, ossia molti geni sono coinvolti nella determinazione di un tratto. In altre parole, non esiste un ‘gene della personalità’, o un gene per il carattere irascibile, o socievole, etc. Questi due fattori rendono lo studio delle caratteristiche genetiche della personalità estremamente complicate. Poiché la personalità è un carattere complesso, la parte genetica della nostra personalità non può essere completamente separata dalle influenze ambientali.

Immaginate di mischiare vernice rossa e blu insieme per fare il viola. Ora cercate di separare il rosso e il blu di nuovo a mano. Sarebbe impossibile! La genetica e l’ambiente si mescolano in un modo simile. Poiché inoltre un gran numero di geni svolgono un piccolo ruolo nel determinare la nostra personalità, è difficile isolare e identificare questi geni. Questo, a sua volta, rende difficile determinare come i geni interagiscono tra loro o con altri geni.

Ciononostante, esistono metodi di ricerca nella genetica comportamentale: i più comuni sono studi familiari, studi sui gemelli e studi sull’adozione.

  • Gli studi familiari cercano di determinare se un tratto è in comune nelle famiglie o meno.Se un tratto di personalità è presente nella famiglia, può indicare che esiste una componente genetica per il tratto poiché i bambini condividono il 50% dei loro geni con ciascun genitore.
  • Gli studi sui gemelli implicano un’analisi delle eventuali differenze tra gemelli omozigoti e gemelli eterozigoti. Poiché i gemelli identici condividono il 100% degli stessi geni e i gemelli fraterni condividono solo il 50% degli stessi geni, i gemelli identici dovrebbero essere più simili ai gemelli fraterni se un tratto di personalità ha una componente genetica.
  • Gli studi sull’adozione comportano un’analisi delle somiglianze tra relazioni biologiche e relazioni adottive. Se un tratto di personalità ha una componente genetica, un figlio adottato mostrerebbe più somiglianze con i genitori biologici rispetto ai genitori adottivi.

Questi studi non giungono a conclusioni precise, ma ci fanno capire che la personalità di un individuo, in un dato momento, è il risultato di una interazione geni-ambiente che comincia alla sua nascita e continua a “formarlo” per tutto il corso della sua vita. Non sono i soli geni né il solo contesto ambientale a determinarla, ma il loro effetto complessivo.

Semplificando moltissimo, potremmo dire che la risposta alla domanda originaria sia: sì, i geni influenzano la nostra personalità… al 50% circa!

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