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Possiamo fidarci di questo gesto?

All’estero non ci capirebbe nessuno, anzi capirebbero altro…

Sicuramente tutti voi usate spesso questo gesto, anche per rendere significati diversi, tra cui “ma che stai facendo?“, “ma che dici?“, “perché lo dici a me?” e in generale, a seconda del contesto e da altri gesti “di accompagnamento”, qualsiasi tipo di domanda. Questo gesto è tipico dell’Italia, e in particolare del Meridione, ed è totalmente sconosciuto nel resto del mondo.

Nel resto del mondo questo gesto, della cosiddetta mano a borsa che va su e giù, indica genericamente all’interlocutore di fare attenzione. Pertanto, ad esempio, un automobilista che adottasse questo gesto per avvertire gli altri di “andare piano” e di “fare attenzione”, qui non otterrebbe certo l’effetto desiderato, perché il gesto sarebbe interpretato tra l’ironico, il perplesso e lo scherzoso, di “che diavolo stai facendo?”

D’altronde bisogna dire che questo gesto, detto anche delle dita a grappolo, già in Italia può assumere altri significati, quali “c’è molta folla” (se le dita si avvicinano lentamente), “è un fiore, un gioiello” (dita che si allontanano, mano che si apre), “è una marionetta / si fa imbrogliare” (mano che ruota). Quanti altri ve ne vengono in mente?

Written by Cat Stevens

Nasco nel lontano 2578 (che in effetti è il mio codice PIN), in un mondo popolato di unicorni. Poi improvvisamente mi sveglio. Laureato in Tuttologia all'Università della morte. Da allora questiono la qualsiasi, e quindi è naturale che scriva su Domande Impossibili. Nel tempo libero scrivo su Domande Impossibili... ah, l'avevo già detto. Be', meglio così.

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