Categorie: Usi e costumi

Come si stabiliscono le sigle delle province?

Ma… e se le aboliscono? Boh, comunque, pare che non ci sia un metodo ben preciso.

L’uso della sigla automobilistica è cominciato in Italia nel 1927. In precedenza si utilizzava un codice numerico di due cifre, che contraddistingueva la provincia. Con la riforma, tale codice fu sostituito da una coppia di lettere, scelte tra quelle contenute nel nome della città. Scelte come? Con quale criterio?

Be’, in pratica non c’è una regola ben precisa. Spesso le prime due, ma in realtà non è neanche necessario che le due lettere siano tra quelle del nome della provincia, si veda per esempio Crotone KR (dall’antico nome della città in greco, Kroton). Ai tempi l’unica eccezione fu la provincia di Roma, alla quale, per il fatto di ospitare la capitale dello Stato, fu concesso il privilegio di riportare per intero il nome della città scritto in maiuscoletto.

Nel frattempo l’uso della sigla automobilistica s’è diffuso anche in altri settori (soprattutto quello postale, ma poi anche anagrafico e fiscale), per accompagnare i nomi delle località e specificarne la collocazione geografica. Quindi si è imposta la necessità tecnica d’individuare anche per Roma una sigla di due lettere, che è “RM”, giacché la sigla “RO” a quel punto era già occupata dalla provincia di Rovigo.

Curiosità:

  • Latina non è LA ma LT poiché fu nominata Littoria fino al 1945, con sigla LT; sigla che è rimasta compatibile col nome odierno e quindi non è stata modificata.
  • Quando Pordenone fu promossa a capoluogo di provincia, la sigla automobilistica prevista era PO; a quel punto però il segretario del consiglio comunale di Prato prese il treno e andò a Pordenone a pregare di cambiare sigla, dato che altrimenti Prato avrebbe perso la possibilità di creare la sigla della provincia col nome della città capoluogo (tutte le altre sigle possibili erano già state utilizzate: PR Parma, PA Palermo, PT Pistoia); il consiglio comunale di Pordenone accettò, e fu così che la sigla venne cambiata in PN, acronimo di Porto Naonis, l’antico nome latino della città.
  • La sigla di Crotone è KR, dal suo antico nome in greco, perché tutte le varie combinazioni erano già occupate (CR – Cremona, CO – Como, CT – Catania, CN – Cuneo, CE – Caserta).
  • Probabilmente non esiste nessuna provincia con sigla MA per evitare confusione con la congiunzione ‘ma’.

Per l’elenco completo delle province, si veda qui.

Pubblicato da
Cat Stevens

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