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Vitello, bue, toro… confusione?

Quanti nomi diversi per lo stesso animale… facciamo chiarezza!

Un bovino in confusione dopo aver letto l'articolo...

Mucca, toro, bue, manzo, giovenca, etc. Che confusione, giusto? Ma ora chiariamo tutto definitivamente, così non lo dimenticherete e farete bella figura coi vostri amici (ovvio, no?).

A seconda dell’età il maschio viene indicato come:

  • “balliotto”, nella prima settimana di vita;
  • “vitello”, fino al primo anno di vita;
  • “vitellone”, dai dodici ai diciotto mesi di vita;
  • “manzo”, se castrato, dal secondo al quarto anno di vita;
  • “torello”, il bovino dal secondo al quarto anno di vita;
  • “bue”, se castrato, dopo i quattro anni di vita;
  • “toro”, il bovino oltre i quattro anni di vita.

Quindi abbiamo: balliotto, vitello, vitellone, dopodiché se viene castrato manzo e poi bue, sennò torello e poi toro. Facile, mh?

A seconda dell’età la femmina viene indicata come:

  • “vitella”, fino al primo anno di vita;
  • “sorana” o “manzetta”, se non ha ancora partorito ed ha meno di venti mesi;
  • “manza” o “giovenca”, dal primo al terzo anno di vita;
  • “vacca”, oltre i tre anni di vita avendo figliato almeno una volta o sotto i tre anni se in stato di gravidanza.

La femmina viene comunemente chiamata “mucca“, ma in campo zootecnico esso non è un termine corretto. L’etimologia del termine “mucca” è sconosciuta: o da un termine svizzero o addirittura come crasi di “muggire” e “vacca“. Non l’avreste detto, eh?

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