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Mai svegliare i sonnambuli?

È terribile? Moriranno? No, niente di tutto ciò…

Il sonnambulismo è un disturbo del sonno relativamente comune
Una sonnambula! Meglio svegliarla, non credete?

Il sonnambulismo è un disturbo del comportamento che si origina durante il sonno profondo e consiste nel camminare o nell’eseguire altri comportamenti complessi durante il sonno. È molto più comune nei bambini rispetto agli adulti ed è più probabile che si verifichi se una persona è privata del sonno. Si dice comunemente di non svegliare in nessun caso un sonnambulo, perché la vittima potrebbe subire conseguenze terribili…

Il sonnambulismo di solito comporta più che camminare durante il sonno: implica una serie di comportamenti complessi che vengono eseguiti durante il sonno, il più ovvio dei quali è camminare. I sintomi vanno dal semplice parlare ripetutamente nel sonno, a stare seduti sul letto a guardarsi intorno, a camminare per la stanza o la casa, a lasciare la casa e persino a percorrere lunghe distanze. Al risveglio spesso non si ricorda nulla di ciò che si è fatto!

È un malinteso comune che un sonnambulo non debba essere risvegliato. Anzi, non svegliarli può condurli a mettersi in pericolo inconsciamente, quindi meglio farlo il prima possibile!

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