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Quanti erano i tre Re Magi?

Tre? E invece no! E c’è anche dell’altro!

Presepe con sacra famiglia e tre re magi in visita
I Re Magi in un presepe

Anche la maggior parte dei non credenti (o non cristiani) tra noi riconosce il simbolismo del presepe: esso raffigura tra le altre cose la storia di tre re magi venuti da oriente cavalcando dei cammelli e seguendo una stella fino a Betlemme, portando dei doni al neonato Gesù che giaceva nella mangiatoia.

La verità però è che la Bibbia non contiene praticamente nessuno di questi dettagli, che sono stati aggiunti da altre fonti nel corso degli anni. La storia è riportata solo nel vangelo secondo Matteo, e questo ha fatto dubitare molto sulla sua veridicità, tanto che attualmente è considerata una vicenda più simbolica che altro. In ogni caso, Matteo 2,1-2 ci dice:

Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo».

Stop, tutto qui. Matteo non dice quanti magi vennero da oriente, non menziona i loro nomi, non dice fossero dei re, e non fornisce alcun dettaglio su come affrontarono il viaggio.

Si è generalmente assunto che i magi fossero tre perché Matteo 2,11 menziona tre doni: “Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.” (la mirra è una resina aromatica estratta da un arbusto diffuso nell’est dell’Africa e in Arabia, usata per le unzioni, come profumo e nell’imbalsamazione, ora lo sapete!). Il numero dei Magi non è specificato nella Bibbia, e secondo alcune religioni dell’est sarebbero stati addirittura una dozzina.

I nomi, Gasparre, Melchiorre e Baldassarre, non vengono dalla Bibbia e non appaiono nella letteratura cristiana prima del quinto secolo. Da nessuna parte si nominano i famigerati cammelli che non stanno mai in piedi nel presepe: per quel che ne sappiamo potrebbero aver fatto tutto il viaggio a piedi.

Quantunque fossero questi magi, e comunque siano arrivati a Betlemme, la Bibbia ci dice che sono giunti appena dopo la nascita di Gesù e l’hanno trovato in una mangiatoia, giusto?

Non proprio. Da Matteo 2,11: “Essi entrarono in quella casa e videro il bambino e sua madre, Maria. Si inginocchiarono e lo adorarono.” I magi entrarono nella casa! Non nella grotta. Quindi deve sicuramente essere passato un po’ di tempo dalla nascita.

Sintetizzando: sappiamo dalla Bibbia che un certo numero di magi giunsero da est, seguirono una stella per trovare Gesù bambino, non “appena nato”, e gli donarono oro, incenso e mirra. Tutto il resto viene da fonti esterne alla Bibbia.

Bonus: che significa “magi”? Magi è la traslitterazione del termine Persiano antico magūsh: si tratta di un titolo riferito specificamente ai sacerdoti dello Zoroastrismo tipici dell’Impero persiano. Questi “saggi” vennero chiamati “magi” non perché fossero versati nelle arti magiche, ma per la loro grande competenza nella disciplina dell’astrologia, e della “scienza” in genere.

Un Commento

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  1. Nel racconto Vangelo di Luca, Maria vive a Nazareth col marito, vanno a Bethlemme per il censimento, dove non trovando posto nel Caravan Serraglio si sistemano in una stalla dove Maria da alla luce Gesù. Secondo il Vangelo di Matteo invece il trasferimento a Nazareth avverrà dopo la fuga in Egitto. Gesù nasce a Betlemme nella casa in cui Maria e Giuseppe vivevano ed è lì che la stella conduce i magi venuti dall’Oriente. (Cfr. Raymond Brown, La nascita del Messia, Assisi, 1981)

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