Categorie: Usi e costumi

Quali sono le Sette Meraviglie del Mondo?

Sapreste indicare tutte e sette le cosiddette meraviglie del mondo antico?

Nella vita di tutti i giorni può capitare di sentire parole come “meraviglie del mondo” o “le sette meraviglie”. Il riferimento di queste frasi è alle “Sette meraviglie del mondo antico”, vale a dire una serie di opere architettoniche dell’antichità classica riconosciute come massimo esempio di magnificenza e capacità artistica e tecnologica dell’uomo. A definire queste opere come meraviglie non fu un singolo individuo, ma diversi autori greci che poterono viaggiare agevolmente nei territori conquistati ed ellenizzati a partire dal IV secolo a.C.

Per quanto famosa come definizione, non tutti sanno a cosa si riferisce l’espressione “Sette Meraviglie”, e ancor meno sono coloro che saprebbero elencare tali meraviglie. Per fortuna noi di Domande Impossibili abbiamo realizzato una gallery per voi, con le immagini di ogni meraviglia e qualche informazione che vi permetterà di fare un’ottima figura con amici e parenti!!

La Grande Piramide di Cheope

La Grande Piramide di Cheope, l’unica meraviglia ancora esistente.

La più antica e famosa delle sette meraviglie, è anche l’unica ad essere ancora intatta e visibile al giorno d’oggi. Simbolo stesso dell’Egitto, venne realizzata, intorno al 2560 a.C., per ospitare il corpo del faraone Cheope. Con i suoi 146 metri d’altezza restò per molti millenni l’opera più elevata mai realizzata dall’uomo. In seguito alle guerre napoleoniche e alla seguente nascita dell’egittologia, l’attenzione verso la piramide divenne enorme. Al giorno d’oggi viene spesso menzionata nell’ambito di teorie su presunti culti di extraterresti da parte del popolo dell’antico Egitto.

I Giardini Pensili di Babilonia

I rigogliosi giardini che davano un aspetto paradisiaco alla città mesopotamica.

La più affascinante, forse, delle sette meraviglie, sulla cui stessa esistenza permangono alcuni dubbi. Tale opera rappresenterebbe senza dubbio un capolavoro di ingegneria idraulica, per i problemi di approvvigionamento idrico presenti in un territorio arido come quello dell’odierno Iraq, nella quale Babilonia si trovava. In tal senso, oltre all’effettiva esistenza, anche la posizione stessa dei Giardini è discussa da alcuni storici: questi, infatti, ipotizzano che potessero essere localizzati in un luogo più vicino al fiume Eufrate, dal cui corso veniva raccolta l’acqua necessaria, se non addirittura in un’altra città, vale a dire la capitale assira Ninive. A prescindere dalla posizione, risulta evidente il legame di questa opera con il mito del Giardino dell’Eden, spingendo molti a credere che non sia mai esistito, e che fosse in realtà anch’esso soltanto un mito.


Il Mausoleo di Alicarnasso

L’imponente sepoltura che Artemisia dedicò al marito Mausolo.

Un altro luogo di sepoltura di bellezza tale da rientrare nella lista delle meraviglie. Venne realizzato ad Alicarnasso, l’odierna città turca di Bodrum, intorno alla metà del IV secolo a.C., per accogliere le spoglie di Mausolo, satrapo della regione della Caria, appartenente all’Impero Persiano. L’opera fu commissionata da Artemisia, sorella e moglie di Mausolo, sposata da questi in pieno rispetto delle tradizioni della religione zoroastriana in uso nell’impero. La costruzione di questa struttura vide a lavoro alcuni tra i migliori artisti dell’epoca, e tale era la sua magnificenza che ne derivò l’uso del termine “mausoleo” per indicare tutte le grandi opere sepolcrali. Sfortunatamente, una serie di terremoti ne provocarono la distruzione tra il XII e il XV secolo.

Il Colosso di Rodi

Il celebre Colosso che svettava sul porto della città di Rodi. Il “Titano di Braavos” della serie TV “Il Trono di Spade”, è chiaramente ispirato ad esso.

Delle sette, è forse la meraviglia che ebbe minore fortuna. Realizzata all’ingresso del porto della città di Rodi, principale approdo dell’omonima isola greca, intorno agli inizi del III secolo a.C., l’opera rimase infatti al proprio posto per poco meno 67 anni: un terremoto ne provocò il crollo e l’inabissamento nelle acque prospicienti. Tale evento venne interpretato come una punizione del dio Helios, protettore della città ma soprattutto figura rappresentata dall’opera. Per tale motivo la statua venne lasciata sul fondo del mare, posizione dalla quale restava comunque visibile per coloro che avevano la curiosità di osservala. L’opera scomparì definitivamente intorno alla metà del VII secolo, quando i conquistatori arabi, preso possesso dell’isola, si liberarono della statua vendendola in pezzi.


La Statua di Zeus a Olimpia

L’impressionante statua del padre degli dei, in grado di impressionare ogni fedele!

Questa meraviglia venne realizzata quasi come opera di “completamento” di un’altra costruzione, anch’essa famosa e importante. Era infatti contenuta all’interno del Santuario di Zeus ad Olimpia, uno dei più famosi santuari del mondo antico. L’enorme statua raffigurava appunto il padre degli dei, e venne realizzata da uno dei più grandi scultori greci, Fidia, con tecnica crisoelefantina, vale a dire utilizzando avorio e oro per rivestire l’impalcatura interna. Questo aspetto, unito alle grandi dimensioni dell’opera, assolutamente non proporzionate al tempio stesso, la rendeva particolarmente imperiosa e impressionante. Le fortune della statua ebbero fine in seguito all’abolizione dei culti pagani, avvenuta nel 391 d.C., che portò alla chiusura del tempio e al declino dello stesso. Da questo periodo il destino della statua è incerto, e sono diverse le ipotesi relative alla sua distruzione, che comunque avvenne, verosimilmente, nel corso del secolo successivo.

Il Faro di Alessandria

Magnifico esempio della conoscenza e tecnologia ellenistica, rimasta ineguagliata per moltissimi secoli.

Un’altra meraviglia che grazie al proprio valore architettonico, artistico e anche tecnologico, è riuscita a fungere da eponimo per le culture che ebbero a che fare con essa. La parola “faro” deriva infatti dal nome dell’isola, Pharos appunto, situata innanzi il porto della città di Alessandria, e sopra la quale quest’opera venne realizzata agli inizi del III secolo a.C. Il faro sfruttava, presumibilmente, avanzatissime tecnologie legate all’uso di specchi parabolici basato sulla teoria delle coniche; una tecnologia, questa, che verrà in seguito “riscoperta” soltanto nel XVII secolo! Il Grande Faro svolse il proprio compito per molti secoli, venendo infine distrutto, agli inizi del XIV secolo, da alcuni terremoti.

Il Tempio di Artemide

Il grande tempio che divenne, suo malgrado, la vittima del primo “mitomane” della storia.

Il tempio, consacrato alla dea della caccia Artemide, fu costruito nella città di Efeso, a pochi chilometri dall’odierna città turca di Selçuk. Quella che venne considerata una meraviglia del mondo fu realizzata intorno alla metà del VI secolo a.C.; quest’opera però sorse sulle spoglie di una precedente versione del tempio, fondata secondo alcune fonti dalla tribù delle Amazzoni, e distrutta da un’inondazione nel corso del secolo precedente. Il tempio ricostruito divenne famoso per la sua magnificenza e attrasse, per quasi due secoli, molte genti. Uno tra questi fu Erostrato, un uomo di umili origini che diede fuoco al tempio con l’obiettivo di diventare famoso per l’eternità. Per scoraggiare eventuali imitatori, oltre all’esecuzione, le autorità proibirono la pronuncia stessa del nome di Erostrato, cercando di condannarlo all’oblio, non riuscendoci tuttavia: anzi, tutt’oggi si parla addirittura di erostratismo con riferimento alla volontà patologica di sopravvivere nella memoria delle future generazioni. La distruzione del tempio avvenne, secondo la tradizione, la notte in cui nacque Alessandro Magno, il 21 luglio 356 a.C. E fu dopo la morte di Alessandro Magno, nel 323 a.C. che gli abitanti di Efeso finanziarono la terza ricostruzione del tempio, ancor più imponente della precedente. In questa versione, l’opera resistette per quasi 600 anni, fino a quando, nel 263 d.C., nel corso di un’invasione dei Goti essa venne distrutta. Diversi marmi e colonne del tempio “sopravvissero”, venendo in seguito utilizzati nella costruzione di Hagia Sophia a Costantinopoli.

Le sette Meraviglie del mondo antico, oltre che per la loro bellezza, hanno colpito per lungo tempo l’immaginario collettivo anche per il loro essere un “elenco di meraviglie”. In molti, nel corso dei secoli, si sono cimentati nella realizzazione della propria lista di Sette Meraviglie, sia in ambito architettonico, come l’originale, che in ambiti completamente diversi.

E proprio seguendo questo affascinante percorso, tra il 2004 e il 2007, una società svizzera appositamente costituita ha redatto una lista delle Sette Meraviglie del mondo moderno raccogliendo voti da ogni parte del mondo. Scopri allora quali sono queste “nuove” Meraviglie del Mondo con la nostra gallery! Clicca qui.

Pubblicato da
Domenico Sportivo

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