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Perché un giorno dura 24 ore?

Perché non 20 o 25? Chi l’ha deciso?

Una meridiana segna l'orario del giorno che è diviso in 24 ore
Una meridiana

Vi siete mai chiesti come mail il quadrante del vostro orologio mostri 12 numeri ad indicare le ore? Perché proprio 12 e non un altro numero? Perché un giorno dura 24 ore e non, ad esempio, 20 o 25? È del tutto casuale? Sembra parecchio bizzarro: un giorno dura 24 ore (a sua volta diviso in 12 ore antimeridiane e 12 pomeridiane), un’ora dura 60 minuti, un minuto 60 secondi, e un secondo… 1000 millisecondi! Ma tutto ciò non è assolutamente frutto del caso. Vi spieghiamo…

Al giorno d’oggi in quasi tutto il mondo si utilizza si sistema numerico decimale (ossia i numeri vengono rappresentati con dieci cifre, da 0 a 9), sistema che vede come origine il gesto per noi naturale di contare con le dita. Ma in passato non era per tutte le civiltà così: sumeri, babilonesi e altre civiltà della Mesopotamia, ad esempio, utilizzavano il sistema numerico dozzinale (a base dodici) e sessagesimale (a base sessanta). La domanda sorge spontanea: perché dodici? Perché sessanta?

Mani aperte con dimostrazione sistema numerico a base dodici e a base sessanta

12 sono le falangi che possiamo contare sulla nostra mano utilizzando il pollice! Mentre l’origine della base 60 è piuttosto misteriosa; probabilmente si tratta di una sintesi tra la base 12 (appena vista) e la base 5 (dita di una mano). In questo modo si poteva contare fino a 12 su una mano e segnare i multipli sull’altra, fino ad un totale di 60 (12×5=60). Adesso che abbiamo compreso perché 12 e 60 non siano numeri del tutto “strani” andiamo a scoprire chi li ha piazzati sull’orologio

Ad aver diviso per primi il giorno in 24 ore furono gli egiziani. Essi dividevano il giorno in 10 ore (che misuravano attraverso la meridiana) e aggiungevano un’ora di alba al mattino e un’ora di tramonto alla sera. La notte era invece divisa in 12 ore che venivano misurate osservando le stelle. Potrete facilmente intuire che nell’Antico Egitto le ore non avevano tutte la stessa durata: d’estate le ore del giorno erano più lunghe di quelle della notte, viceversa in inverno. E tutto restò così fino all’avvento degli orologi meccanici nel XIV secolo quando furano adottate le ore equinoziali (ore pari a un dodicesimo del giorno o della notte agli equinozi, giorni dell’anno in cui giorno e notte hanno la stessa durata). Prima di allora la durata delle ore dipendeva anche alla zona del mondo in cui veniva misurata. Ciò però non rappresentava un problema perché era una misura che aveva importanza solo a livello locale.

E per quanto riguarda la divisione delle ore in 60 minuti e dei minuti in 60 secondi? Leggi qui.

Probabilmente potrebbe risultarti interessante anche scoprire perché l’orologio gira in senso orario!

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