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Perché si dice cielo a pecorelle, pioggia a catinelle?

È un proverbio che si tramanda da sempre, ma perché si dice così?

Cielo con nuvole a batuffoli.
Tipico esempio di un cielo a pecorelle.

Il cielo a “pecorelle” è quello che compare quando in cielo vi è la presenza di nuvole irregolari con una forma simile a dei batuffoli di cotone.

Ma perché questa forma? Queste nubi, dette (a seconda di vari fattori) cirrocumuli o altocumuli, sono composte da piccole gocce d’acqua o da cristalli di ghiaccio, condensati da una massa di aria calda e umida in condizioni di vento debole: la forma è dovuta alla convezione del calore. Le “pecorelle” si trovano ad altitudini comprese tra i 2500 e i 10000 metri, e di per sé non possono provocare precipitazioni a causa della scarsa consistenza.

E allora il motivo del proverbio? Semplicemente perché queste sono un’anticipazione della pioggia, e le sono correlate: quando invadono il cielo e la pressione comincia a scendere rapidamente, ci si possono probabilmente attendere precipitazioni, anche di forte intensità locale, nelle successive 6-12 ore. Se le nuvole cominciano ad abbassarsi ed ingrossarsi, allora con ottima probabilità manca solo qualche ora! Al riparo!

P.S.: Se siete curiosi su altre particolarità delle nuvole potete leggere il nostro articolo “Perché le nuvole hanno i colori che hanno?

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