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Niente bagno dopo aver mangiato?

Quante volte ce lo siamo sentiti ripetere… E se fosse stato tutto un imbroglio?

Un bambino che a differenza vostra appena finito di mangiare andrà a godersi nuovamente il mare.

Pensate a tutte le ore trascorse sulla spiaggia, o accanto a una piscina, contando i minuti dall’ultimo pasto per evitare di violare una regola fondamentale del nuoto: non entrare mai in acqua con lo stomaco pieno. Ma sarà tutto vero, o ci hanno preso in giro?

L’idea sarebbe che il processo di digestione aumenta il flusso di sangue allo stomaco – lontano dai muscoli necessari per il nuoto – e porta a crampi, impossibilità a nuotare, annegamento e morte. Questa regola si applica chiaramente anche per l’acqua poco profonda. O un’altra è che l’acqua fredda causa la cosiddetta “congestione”, ossia il blocco della digestione dovuto allo sbalzo termico tra la temperatura corporea e quella dell’acqua di mare.

La scienza però ci dice che le nostre paure sono quasi del tutto infondate. Mentre nuotare strenuamente a stomaco pieno potrebbe possibilmente portare a crampi, per nuotate tranquille le probabilità sono davvero esigue. Per quanto riguarda il pericolo di congestione, l’importante è evitare un forte shock termico, quindi in caso si sia consumato un pasto abbondante e l’acqua sia molto fredda, un consiglio valido può essere quello di immergersi lentamente, bagnandosi prima il corpo con le mani.

Ora che lo sapete, non vorreste poter tornare indietro nel tempo e godervi quelle ore di mare che vi sono state ingiustamente vietate?

(tutto ciò non vale se avete tracannato bevande alcoliche, in quel caso conviene attendere che gli effetti siano passati!)

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