Brutta storia, eh?
Capita di sentir dire che rompersi qualche osso, che non è mai una cosa bella, potrebbe in alcuni casi addirittura essere un vantaggio perché l’osso ricrescerebbe più forte di prima. Ma sarà vero?
Quando un osso si frattura, il processo di guarigione inizia con la formazione di un callo osseo nel sito della frattura, dove si deposita calcio. Il sito del callo subisce una rapida mineralizzazione, ma il resto dell’osso, essendo usato di meno, si demineralizza, in pratica diventa più debole, fragile.
Di conseguenza, spesso c’è un breve periodo nel processo di guarigione in cui il sito della frattura è più “forte” dell’osso circostante. In seguito però le varie parti raggiungono la stessa robustezza, che è tendenzialmente la stessa che aveva l’osso inizialmente: quindi le ossa non ricrescono più “forti”.
Inoltre il sito esatto della frattura non ha più o meno probabilità di rompersi di nuovo, infatti negli studi in cui le ossa guarite sono state sottoposte a forze di flessione e torsione, le ossa “riparate” possono rompersi in qualunque punto, incluso il sito della frattura: perciò esso non è più o meno resistente del resto dell’osso.
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