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Le gobbe dei cammelli sono piene d’acqua?

Tipo serbatoi, no? Blub blub blub

Un cammello in tutto il suo splendore
Camelus bactrianus, comunemente... cammello.

Intanto chiariamo una cosa: cammello e dromedario appartengono allo stesso genere, Camelus (che appartiene alla famiglia dei Camelidae, insieme ad alpaca, lama, guanaco e vigogna). Ciò che li caratterizza maggiormente è la presenza di gobbe sul dorso: i cammelli hanno due gobbe, i dromedari una sola. I cammelli sono diffusi nelle zone desertiche e steppose dell’Asia centrale, dall’Anatolia alla Mongolia, mentre l’areale del dromedario comprende l’Africa del nord, la Penisola arabica e l’Asia minore: solo in qualche zona del medio oriente potreste trovarli entrambi.

Mostra un dromedario
Camelus dromedarius, il dromedario.

Nelle gobbe di cammelli e dromedari NON ci sta acqua. Esse sono invece pressoché le uniche riserve di grasso degli animali. Concentrare il grasso corporeo nelle loro gobbe minimizza l’effetto isolante che avrebbe se distribuito sul resto del corpo, aiutando i cammelli a sopravvivere in climi caldi.

Quando questo tessuto viene metabolizzato, si produce più di un grammo di acqua per ogni grammo di grasso processato; ciononostante il “bilancio idrico” di questo processo è in negativo, perché una quantità maggiore di acqua evapora dai polmoni durante la respirazione (essendo l’ossigeno necessario per il processo metabolico).

I cammelli, così come i dromedari, sono molto efficienti nell’uso dell’acqua e sono ben adattati contro la disidratazione. Sembrano essere progettati – sia all’interno che all’esterno – per trattenere tutta l’acqua che assumono: infatti la pelliccia impedisce al cammello di sudare troppo, le narici intrappolano il vapore acqueo espirato, riassorbendolo; mentre i loro eritrociti (globuli rossi) sono di forma ovale, abbastanza piccoli da continuare a circolare mentre il sangue del cammello si addensa per disidratazione, ma allo stesso tempo abbastanza elastici da poter contenere parecchia acqua. Ci sono anche altre peculiarità che lo rendono capace di non bere per più di un mese, mentre magari viaggia, carico, nel deserto, e potete leggerle più dettagliatamente qui.

Se un cammello assetato trova un’oasi, può bere fino a 135 litri di acqua in soli 13 minuti. Così i suoi globuli rossi potrebbero gonfiarsi fino a più del doppio delle loro dimensioni, mentre, come già detto prima, la sua gobba rimane invariata. Se la/e gobba/e di un dromedario/cammello si affloscia/afflosciano, vuol dire che l’animale ha fame, non sete. Tenetelo a mente, se mai vi capitasse di incontrare uno di questi magnifici animali!

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