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Il nuoto è davvero lo sport più completo?

Molti si chiedono se davvero sia il nuoto lo sport più completo e benefico per il nostro organismo. Ma è davvero così? Scopriamolo insieme!

Nuotatore che pratica uno stile di nuoto.
Nuotatore in azione.

Il nuoto è uno degli sport più praticati nonché uno dei più completi. Il target di età va dai più piccoli (di solito si inizia a partire dai 4 anni) agli adulti, perché questo sport ha pochissime controindicazioni; infatti il fatto di essere praticato in acqua fa sì che il nostro corpo “perda” buona parte del suo peso (complice la spinta “di archimede” che si riceve in acqua), rendendolo ideale per chi ha problemi alle articolazioni.

Benefici
Vari sono i benefici che possiamo ottenere praticando questo sport, tra i quali abbiamo: miglioramento della capacità respiratoria, rilassamento, miglioramento dell’umore, aumento della resistenza fisica e della forza, miglioramento della flessibilità muscolare ed aumento della stessa, riduzione del grasso, nessuno stress delle articolazioni, miglioramento dell’apparato cardiovascolare e della pressione sanguigna, riduzione del rischio di diabete e riduzione del colesterolo.

Vari stili
Vari sono gli stili che si possono praticare nel nuoto e ognuno ha dei benefici diversi, ma tra i più usati vi sono:

Stile libero: sicuramente il più usato, serve ad allungare la muscolatura degli arti e del dorso, rassodando i glutei e rinforzando l’addome.
Rana: stile adatto per sviluppare tutto il corpo. Utilissimo sia per aumentare la resistenza sia per tonificare le gambe. Questo stile è da evitare per chi soffre di mal di schiena perché potrebbe comportare dei problemi all’ernia del disco.
Dorso: più utile per spallegambe e schiena, è consigliato a chi ha problemi alla schiena, visto che è perfetto per l’allungamento dei muscoli della schiena e delle spalle.
Delfino: richiede molta forza e resistenza visto che coinvolge tutta la muscolatura. Come per la rana, anche questo stile è da evitare per chi soffre di mal di schiena.

Precauzioni e consigli
Come ogni sport, è utile qualche precauzione.
Da recenti studi si è scoperto che chi soffre di scoliosi in forma grave non deve praticare nuoto (contrariamente a quanto si è detto fino ad oggi) perché invece di aiutare il soggetto, può danneggiarlo maggiormente.
Per allenarsi in modo ottimale è necessario respirare in modo ottimale, imparando i giusti tempi di respirazione che sono totalmente diversi per uno sport come questo.
Se si vuole fare una nuotata in acque libere consigliamo di fare attenzione agli sbalzi di temperatura e quindi ad eventuali shock termici ed ipotermie.
Infine, consigliamo un’alimentazione adeguata ed abbondante in periodo di allenamento visto che ogni 30 minuti di nuoto le calorie bruciate possono variare da 90 (in caso di nuotata leggera) fino a 550 (in caso di allenamento agonistico).

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