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Giuda è o non è un traditore?

Se nella religione cattolica il suo tradimento è stato fondamentale per la salvezza umana è giusto considerarlo un traditore?

Cimabue con bacio del traditore Giuda a Gesù Cristo, quadro
Cimabue - "Il bacio di Giuda"

Giuda Iscariota è uno dei personaggi più ambigui e contraddittori dei Vangeli e merita per la particolarità della sua storia uno studio approfondito e particolari riflessioni. Nella tradizione occidentale Giuda è il riconosciuto come il traditore per eccellenza, ma questa fama è completamente meritata? Giuda è un dannato o è da considerare un santo? È si o no un traditore?

Diversi filosofi e teologhi, laici e non, si sono interrogati sulle contraddizioni evincibili nel suo tradimento nei confronti di Dio, atto che sembra implicare almeno una di queste alternative:

  1. Gesù non era in grado di prevedere il tradimento di Giuda Iscariota;
  2. Gesù non fu in grado di impedire il tradimento;
  3. Gesù consenti a Giuda di tradirlo;
  4. Giuda fu complice informato sul destino programmato di Gesù.

I quattro Vangeli canonici fanno intendere che nonostante Gesù fosse a conoscenza del suo futuro lasciò che il discepolo compiesse l’impietoso atto. Nell’apocrifo Vangelo di Giuda, invece, è sostenuta una complicità tra Gesù e Giuda. Quest’ultima tesi viene anche ripresa dal regista Norman Jewison nel film-musical Jesus Christ Superstar in cui Giuda Iscariota, in seguito al drammatico annuncio del tradimento che Gesù fece ai suoi apostoli durante l’ultima cena, dice “Sei tu a volere che lo faccia. Meriteresti che restassi qui a rovinare le tue ambizioni”. Non è infatti da escludere che il tradimento fosse in realtà un auto-complotto, dunque combinato anche per iniziativa di Gesù, che aveva come obbiettivo il compimento delle profezie delle Scritture.

Un altro punto di vista ci è dato dal filosofo, logico e matematico Bertrand Russell che esamina nel trattato Il Problema della Malvagità Naturale la presunta contraddittorietà tra le azioni di Giuda e la sua punizione eterna voluta dalla tradizione. In particolare Russell individua i seguenti problemi:

  • Se Gesù prevede il tradimento di Giuda allora Giuda non ha nessun libero arbitrio e non può evitare di tradire Gesù;
  • Se Giuda non può controllare il suo tradimento verso Gesù, allora la sua punizione e rappresentazione come traditore nella cultura occidentale non è meritata;
  • Se Giuda è stato mandato all’Inferno per il suo tradimento, ed il suo tradimento era un gradino necessario nella morte di Gesù Cristo per la salvezza umana, allora Giuda è stato punito per la salvezza umana;
  • Se Gesù ha sofferto soltanto mentre moriva sulla croce ed è quindi asceso al Paradiso, mentre Giuda deve soffrire per l’eternità nell’Inferno, allora Giuda ha sofferto per i peccati dell’umanità molto più di Gesù ed il suo ruolo nella penitenza è quindi molto più importante.

Ma se non è chiaro il destino di Giuda in seguito alla sua morte, non è altrettanto chiaro il modo in cui l’apostolo morì. La versione più conosciuta è quella dataci dal Vangelo secondo Matteo che recita “Ed egli, gettate le monete d’argento nel tempio, si allontanò e andò ad impiccarsi” ma Apollinare di Laodicea, grande teologo e vescovo romano del IV secolo (quindi relativamente vicino all’avvenimento) cita un certo Papia di Gerapoli, discepolo di Giovanni, che scrisse:

Grande esempio d’empietà fu in questo mondo Giuda, le cui carni gonfiarono talmente, che, per dove sarebbe facilmente passato un carro, non avrebbe potuto passare lui, anzi neppure la sola stessa mole del suo capo. Poiché dicono che anche le palpebre dei suoi occhi s’ingrossarono tanto, che egli non poteva più vedere affatto la luce, e neppure il medico con la diottra riusciva a vedere i suoi occhi, tanto erano profondi dalla superficie esterna. I suoi genitali apparivano ingrossati e più ripugnanti d’ogni deformità, e da essi uscivano marcia e vermi che da tutto il corpo affluivano, per ludibrio, insieme agli escrementi. Dopo molti tormenti e supplizi, egli morì, come dicono, in un suo podere, che, per il puzzo, è rimasto fino ad ora deserto e disabitato ed anche oggi nessuno può traversare quel luogo senza turarsi il naso con le mani. Tanto fu lo scolo che dalle sue carni penetrò nella terra.

Un’altra contraddizione sulla sua morte è riscontrabile negli stessi atti degli apostoli in cui è scritto

Giuda comprò un pezzo di terra con i proventi del suo delitto e poi precipitando in avanti si squarciò in mezzo e si sparsero fuori tutte le sue viscere.

E’ utile citare anche le visioni mistiche di una santa e una beata riconosciute dalla Chiesa Cattolica. Parliamo della beata Anna Katharina Emmerick, monaca agostiniana tedesca vissuta tra il Settecento e l’Ottocento, che svela

Giuda giunse in una zona fangosa piena di immondizie e, in questo lurido luogo, Satana la fece finita con lui sussurrandogli: Lo stanno conducendo a morte perché tu l’hai venduto! Miserabile, come potrai sopravvivere?. Spinto dall’estrema disperazione, il traditore prese la cintura e si impiccò a un albero. Subito dopo il suo corpo crepò e io vidi le sue viscere spargersi per terra

e della santa Caterina da Genova che invece sostiene che Gesù le disse, ricordandole della Sua misericordia, che aveva perdonato il discepolo. Anche se le parole della prima sembrano di condanna non escludono il perdono visto invece da Santa Caterina.

Il papa Benedetto XVI nel 2006 definì un mistero il destino di Giuda nell’al di là, e nel suo libro Gesù di Nazaret sottolinea che la vera tragedia di Giuda sta nel suo perdere la speranza nel perdono poiché si suicida, diversamente da come fece Pietro dopo il suo rinnegamento. Ma il suicidio può essere visto anche come un atto di speranza e di fede nel perdono: questa è l’opinione dell’avocato parigino Remy Bijaoui espressa nel suo libro Processo a Giuda.

Dunque Giuda è davvero un traditore o è un complice di Gesù? E se nella religione cattolica il suo tradimento è funzionale alla rivelazione, e quindi facente parte del piano divino, è giusta una sua condanna? Cosa ne pensi?

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