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Cos’è davvero la barbabietola da zucchero?

Tutti ne parlano, ma in pochi saprebbero descriverla. Ed è davvero coltivata ovunque?

Una piantagione di barbabietole, con alle spalle l'impianto di estrazione dello zucchero.

Grande protagonista delle interrogazioni di geografia di moltissimi studenti, la barbabietola da zucchero è assurta al ruolo di panacea di tutti i mali degli studenti non molto preparati. Una leggenda metropolitana del web vuole infatti la barbabietola da zucchero come possibile coltivazione per qualsiasi Stato o regione del mondo, e quindi come risposta valida per una eventuale domanda al riguardo. Ma è davvero così? E soprattutto, siete sicuri di avere un’idea di come sia fatta una barbabietola da zucchero?

Cominciamo col dire che la barbabietola da zucchero è solo una delle possibili varianti della pianta Beta Vulgaris, la barbabietola appunto, che può presentarsi in diverse fogge: quella da zucchero è comunque la più famosa e più utilizzata a livello produttivo e quindi commerciale. La pianta in sé è di tipo arbustivo, con foglie sottili e longilinee e con una grossa radice di forma conica. Ed è proprio la radice che contiene una grande quantità di saccarosio, che tramite una serie di procedure viene estratto per ricavarne lo zucchero.

Due immagini di barbabietole da zucchero, nel terreno ed appena estratta.
Il dettaglio della barbabietola da zucchero. A sinistra si notano le foglie longilinee che fuoriescono dal terreno. A destra una grossa radice appena estratta, da cui si ricaverà lo zucchero.

La variante di barbabietola più coltivata è appunto quella da zucchero. Non sempre però è stato così. Fino agli inizi del XIX secolo infatti, la coltura di questa variante era estremamente marginale, poiché non si conosceva la possibilità di estrarne zucchero; essa veniva utilizzata solo per alimentare il bestiame. La scoperta del suo possibile uso come fonte di zucchero avvenne nel corso del XVIII secolo, e soltanto agli inizi del 1800 lo scienziato tedesco Franz Karl Achard riuscì a realizzare un sistema produttivo per lo sfruttamento economico di questo pianta. Ciò significa che, qualora vi ponessero una domanda su economie precedenti al 1800, sarebbe meglio evitare di citare la barbabietola da zucchero!

Un ultimo chiarimento necessario riguarda infine la sua distribuzione geografica. L’idea più diffusa vuole che la barbabietola da zucchero sia coltivata in praticamente in qualsiasi Stato del mondo. Ciò non è ovviamente vero. La barbabietola da zucchero è estremamente diffusa come coltura soltanto in Europa, che comprende i maggiori produttori a livello mondiale, su tutti Russia, Germania e Francia. Al di fuori del vecchio continente invece, il suo utilizzo è invece sporadico, poiché gli viene preferita la canna da zucchero. Stati Uniti, Cile, Marocco, Egitto, Iran, Cina e Giappone sono tra i pochi Stati nei quali è coltivata, in quantità limitata. Attenzione dunque a quando la definite il fulcro dell’economia agricola di ogni territorio del globo terracqueo!!

Mappa che mostra la distribuzione mondiale di coltivazioni di barbabietole da zucchero
La distribuzione delle coltivazioni di barbabietole è molto sbilanciata. Al di fuori dell’Europa è una coltura molto marginale.

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