Categorie: Animali

Che differenza c’è tra farfalle e falene?

Le farfalle sono colorate e le falene grigie? Le farfalle sono attive di giorno e le falene di notte?

Farfalle o falene? Voi le sapete distinguere? Dipende dalla colorazione del corpo? Dall’essere notturne o diurne? Be’, non esattamente, infatti la distinzione tra farfalle e falene è più “popolare” che prettamente scientifica. Ma partiamo dall’inizio…

Farfalle e falene fanno parte dell’ordine dei Lepidotteri. Tuttavia, sebbene le farfalle formino un gruppo monofiletico (ossia sono tutte e sole le discendenti di un comune antenato), le falene no, essendo sostanzialmente “gli altri lepidotteri”. La distinzione non risponde quindi a una precisa classificazione scientifica tassonomica, ma deriva più che altro dall’uso comune. In base a tale distinzione “popolare”, a volte i lepidotteri vengono spesso distinti nei subordini Rhopalocera (farfalle) ed Heterocera (falene).

Questa distinzione in subordini si basa su un aspetto maggiormente discriminante tra farfalle e falene, ossia la forma delle antenne: le farfalle hanno antenne cosiddette “clavate”, ossia sottili e con un rigonfiamento alla fine, mentre le antenne delle falene possono essere parecchio diverse, ma non hanno la “clava” tipica delle farfalle.

Un controesempio: esemplare femmina di Paysandisia archon, falena “importata” dall’America. La posizione di riposo e la colorazione sono tipiche delle falene, ma questa specie ha le antenne clavate, molto simili a quelle delle farfalle!

Ci sono altre differenze nell’aspetto e nel comportamento:

  • posizione di riposo: le farfalle tengono le ali reciprocamente accostate al di sopra del corpo, mentre le falene di solito si riposano con le ali spiegate ai lati, oppure a formare una sorta di triangolo;
  • corpo: per le farfalle, di dimensioni piuttosto ridotte rispetto alla superficie alare, di solito ricoperto da una leggera peluria, mentre per le falene può essere più o meno grande rispetto all’ampiezza delle ali, a seconda della famiglia, e caratterizzato da una peluria più fitta e coprente;
  • periodo di attività: la maggior parte delle falene è notturna o crepuscolare mentre la maggior parte delle farfalle è diurna, ma ci sono tuttavia delle eccezioni;
  • colorazione delle ali: molte farfalle hanno ali di colori sgargianti, mentre le falene notturne solitamente hanno colori più “uniformi”, sul grigio e marrone (o bianco e nero), in modo da camuffarsi durante il periodo di riposo diurno. Ci sono eccezioni: diverse falene diurne sono molto colorate, mentre alcune farfalle hanno colori piatti, come ad esempio la comune cavolaia.
Una falena del Madagascar, attiva di giorno e al crepuscolo, con colori che tipicamente associeremmo ad una farfalla.
Una farfalla cavolaia, dai colori piatti. Notate le antenne clavate e il corpo esile.

Come detto ci sono delle eccezioni per tutti questi parametri, il più importante dei quali resta la forma delle antenne. Quindi, se volete essere pressoché sicuri, guardatele le antenne! Sennò, non preoccupatevi, va benissimo chiamarle come avete sempre fatto… oppure “semplicemente” genericamente lepidotteri!

Pubblicato da
Cat Stevens

Post Recenti

Perché il mais si chiama granturco?

Inziamo subito con il chiarire che mais e granturco (o anche granoturco) sono la stessa…

3 anni fa

Quanta acqua si consuma per una doccia?

Fare la doccia è un momento importante della giornata, sia per la nostra igiene personale…

4 anni fa

Perché Osimhen ha la maschera?

Victor James Osimhen è un attaccante di nigeriano in forza al Napoli da luglio 2020.…

4 anni fa

Perché Mario Giordano dice donato?

"Donatooooo, Donaaato, Donato" è l'urlo con cui Mario Giordano apre le puntate del suo talk…

5 anni fa

Perché si dice buonanotte al secchio?

Buonanotte al secchio è un’espressione utilizzata per indicare un fallimento, per dire “lasciamo perdere, ormai…

5 anni fa

Dove finisce la polvere che respiriamo?

Respirare è una di quelle attività indispensabili alla sopravvivenza, che il nostro corpo svolge automaticamente.…

6 anni fa