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Che differenza c’è tra batteri e virus?

Organismi piccoli ma differenze enormi. Le conoscete?

Virus ancorati ad un batterio.
Dei virus (batteriofagi) mentre usano un batterio come macchinario per la loro riproduzione.

Capita spesso di sentire parlare di batteri e virus. Meno spesso invece, si sente parlare in maniera esatta degli uni e degli altri: molti, tra i non esperti, tendono a non dare importanza alle due parole, dando per scontato che si tratti, più o meno, della stessa cosa. In realtà, per quanto alcune caratteristiche siano comuni (su tutte la trasmissibilità da un individuo ad un altro), e per quanto entrambi possano indurre, a volte, patologie simili, batteri e virus sono dei microrganismi molto diversi tra loro, con una grande varietà di caratteristiche differenti.

Tra le differenze più importanti la prima che spicca è relativa alle dimensioni. I batteri hanno dimensioni variabili, da meno di 1 micrometro fino a 25-30 micrometri; i virus invece sono molto più piccoli, arrivando ad avere dimensioni anche 100 volte inferiori. La differente grandezza è strettamente legata alla struttura di questi organismi, che si discostano per il loro grado di “complessità“. I batteri sono infatti organismi formati da un’unica cellula ma dotati di tutte le strutture necessarie alla sua sopravvivenza e alla riproduzione: in tal modo, essi sono in grado di vivere sia all’interno che all’esterno di altre cellule, ma anche autonomamente, senza un ospite sul quale attecchire.

La struttura di un tipico virus batteriofago.
Un virus (fago). Carino, eh?

I virus invece sono degli organismi dalla struttura estremamente elementare, incapaci di vivere senza una cellula ospite all’interno della quale inserirsi: si parla infatti di “parassiti obbligati”, poiché essi, appunto, entrano dentro una cellula e ne modificano il materiale genetico, facendo riprodurre solo il virus stesso. In un certo senso non si può nemmeno parlare dei virus come di organismi realmente vivi: essi infatti sono dei veri e propri agglomerati di materiale genetico che vaga fino a che non riesce ad inoculare tale materiale in un’altra cellula.

Per quanto riguarda il rapporto con l’uomo, esso è “negativo” per quanto riguarda i virus, mentre per i batteri la questione è diversa. Per quanto, infatti, esistano diverse malattie di origine batterica, allo stesso tempo ci sono miliardi di batteri che non hanno alcun effetto negativo per l’uomo. Anzi, per quanto possa sembrare difficile da credere, il corpo umano è abitato da una miriade di piccoli organismi. Secondo alcune stime, basandosi sul numero di cellule circa il 90% di quelle contenute nel corpo umano appartiene a forme di vita microbica e soltanto il restante 10% è composto da cellule umane. Molti batteri convivono pacificamente all’interno dell’organismo e alcuni addirittura svolgono dei compiti molto importanti, come la creazione di vitamine, o la produzione di ossigeno. Un esempio di questi batteri alleati è dato dalla cosiddetta flora intestinale, formata da miliardi di batteri che ci aiutano nella digestione e che, quando diminuiscono di numero, siamo chiamati a ripristinare assumendo i cosiddetti fermenti lattici, che altro non sono che… batteri!

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