Quello che noi abitualmente chiamiamo bicarbonato è l’idrogenocarbonato di sodio o carbonato acido di sodio. Tra gli additivi alimentari codificati dall’Unione europea con la sigla E 500, è pressoché indispensabile a casa, e ognuno lo usa per i più svariati scopi.
Sciolto in acqua produce una soluzione lievemente basica (ossia a pH maggiore di 7), perciò esso viene usato come antiacido e contro bruciori di stomaco, benché un consumo eccessivo sia da evitare perché può ripercuotersi sul pH del sangue e sul carico a livello dei reni. Il bicarbonato svolge un ruolo importante nel controllo dei livelli di acidità e basicità presenti nel nostro corpo: nello stomaco partecipa a creare una barriera muco-bicarbonato considerata la prima linea di protezione delle sue pareti.
Qualche altro esempio di utilizzo?
- In cucina si usa soprattutto per i prodotti da forno, come agente lievitante. Infatti esso reagisce con le componenti acide dell’impasto rilasciando anidride carbonica;
- Il bicarbonato può essere rilasciato in piscine, spa, e stagni da giardino per aumentare il pH.
- Ha moderate proprietà disinfettanti, e assorbe i cattivi odori: può andar bene in un armadio o tra i libri vecchi;
- Può essere usato per spegnere piccoli incendi (anche elettrici) grazie alla sua proprietà di sprigionare anidride carbonica ad alta temperatura;
- Come additivo/coadiuvante del dentifricio, infatti opera come detergente sui denti e sulle gengive, neutralizza la produzione di acido in bocca e agisce anche come antisettico per prevenire le infezioni;
- Il bicarbonato viene spesso addizionato al detersivo per lavatrici e lavastoviglie perché ne aumenta l’efficacia pulente, come rimedio contro gli odori sgradevoli e perché ha una moderata azione anti-calcare;
- Nel lavaggio di frutta e verdura.
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