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Perché i crackers hanno i buchi?

Li mangiamo sempre, eppure ci siamo chiesti perché sono fatti così?

Dei crackers e del camembert

Un cracker è un biscotto asciutto, sottile e croccante derivato dalla galletta militare e tipica dell’alimentazione del passato dei marinai. Nel 1801, nei pressi di Boston, lo statunitense Josiah Bent cominciò a vendere biscotti d’acqua, ossia biscotti fatti di farina e acqua, che non si deterioravano durante i lunghi viaggi per mare.

Poiché durante la loro cottura si produceva un certo scricchiolio (in inglese crackling) essi vennero chiamati crackers. I buchi nei crackers sono detti “di attracco” (in inglese docking holes): sono creati nell’impasto per ostacolare la formazione di grandi vuoti d’aria nel cracker durante la cottura, in modo che questo risulti più sottile possibile.

Ora che sappiamo tutto sui crackers, possiamo continuare a mangiarli!

Written by Cat Stevens

Nasco nel lontano 2578 (che in effetti è il mio codice PIN), in un mondo popolato di unicorni. Poi improvvisamente mi sveglio. Laureato in Tuttologia all'Università della morte. Da allora questiono la qualsiasi, e quindi è naturale che scriva su Domande Impossibili. Nel tempo libero scrivo su Domande Impossibili... ah, l'avevo già detto. Be', meglio così.

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