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Quando si festeggia la Pasqua?

Varia ogni anno, ma sapete come si calcola? Scopriamolo!

Una bimba intenta a raccogliere le uova di Pasqua.

Un metodo di calcolo condiviso da tutto il mondo cristiano si ebbe per la prima volta dopo il Concilio di Nicea del 325 d.C. All’epoca, infatti, non c’era un accordo tra i diversi gruppi cristiani su quale fosse la data corretta per festeggiare la ricorrenza. Vennero quindi costruite delle tabelle apposite per stabilire la data in anticipo.

Queste restarono pressoché valide fino al 1582, anno in cui fu introdotto il calaendario Gregoriano (che usiamo ancora oggi). La riforma del calendario era stata resa necessaria proprio per “sistemare” il metodo di calcolo della Pasqua; infatti nei secoli si erano accumulati ben 10 giorni di ritardo rispetto all’anno solare medio, e questo faceva sì che la Pasqua e le festività correlate (Quaresima, Pentecoste…) cadessero nei giorni “sbagliati”.

Ma quindi quali sono le regole per calcolare la data della Pasqua?

Il giorno di Pasqua cade la domenica successiva alla prima Luna piena (ecclesiastica, non “reale” o astronomica) dopo il 21 marzo, equinozio di Primavera. Cioè si prende come riferimento il plenilunio che avviene il 21 marzo o successivamente e si stabilisce il festeggiamento della Pasqua la domenica successiva a questo plenilunio.

Questa regola fa sì che la Pasqua cada sempre in un giorno compreso tra il 22 Marzo e il 25 Aprile nel calendario Gregoriano. Quest’anno che giorno è?

Per approfondire, qui.

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